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  • 1 Chiesa Parrocchiale dell'Assunta
    La Chiesa Parrocchiale di Fubine è dedicata a santa Maria Assunta. Con la sua splendida facciata, impreziosita da uno splendido rosone in cotto soprastante un elegante portale, è uno dei più pregevoli esempi di architettura quattrocentesca in Piemonte.
  • 2 Il Campanile
    Con i suoi 56 metri di altezza, esso rende riconoscibile da lontano il paese, di cui è giustamente il simbolo più noto.
  • 3 L'interno della Chiesa
    Lungo le pareti dell'interno della Chiesa sono collocate le grandi tavole della Via Crucis: opere giovanili del pittore piemontese Paolo Gaidano che risalgono al 1883.Nella nicchia di fondo del coro ligneo è collocata la magnifica statua in marmo bianco di Carrara, di stile barocco e di probabile scuola berniniana che raffigura la Vergine Assunta, titolare della Chiesa.
  • 4 L'interno della Chiesa
    Nel coro si trova un bellissimo Angelo orante del pittore Costantino Serena, autore anche del suggestivo Trionfo della Vergine posto nella volta. Nella Cappella di fondo della navata sinistra si può ammirare il Polittico del Santo Rosario, composto da 15 tavole dipinte di Ambrogio Oliva, suocero di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo.
  • 5 Arredi interni
    Tra gli arredi pregevole l'altare maggiore in marmo policromo e l'organo di 2000 canne. Conservato in una delle cappelle laterali della Parrocchiale e risalente al tardo ottocento un dipinto raffigura San Cristoforo patrono di Fubine. Sullo sfondo a destra sormontato da due angeli, il paese di Fubine con il suo caratteristico campanile


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LECTIO DIVINA

La Lectio Divina è un'ora di riflessione sul vangelo della Domenica. Viene letta la Sacra Scrittura , poi illustrata e contestualizzata dal Parroco che conduce la meditazione. Ciascuno, con assoluta libertà, può quindi condividere i sentimenti che la parola del Signore ha destato in sè stesso Ogni mercoledì alle ore 19.00 in oratorio, un percorso per ravvivare la nostra fede.

OGNI  MERCOLEDI'   -  ORE 19.00 - IN ORATORIO

 

 

Riflessione del 28 giugno 2015

 

Ti prego, ma non Ti sento.

Dove sbaglio? A volte mi sembra Tu dorma.

Come sulla barca in tempesta, debbo destarTu, perché mi ascolti.

Forse la mia fede è più simile a quella di Giairo,

ancora imperfetta…..mi rivolgo a Te solo nella disperazione.

L’atto dell’emorroissa è tanto spontaneo........azzardato!

Probabilmente sono troppo orgoglioso e non ho il coraggio, la forza, l’umiltà

di importunar Ti sempre, Maestro!

Voglio una Fede viva! Sono umano e voglio toccarTi!

Desidero che il Tuo Spirito entri in me, come linfa vitale….

Avvertire la potenza che esce da Te!

Chiedo troppo?

«Non temere, continua solo ad aver fede!»….fino a quando resisterò?

Il Tuo “Talità kum” lo invoco ogni giorno, in mezzo a una folla strepitante che, quasi, nemmeno Ti riconosce.

Volgi il Tuo sguardo verso di me….la Tua pace mi rassereni  quando spendo affannosamente tutti i miei averi senza vantaggio.

 

 

 

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